Ecologiapolitica. Ricerche per l'alternativa

Ecologiapolitica. Ricerche per l'alternativa (ecologiapolitica@yahoogroups.com) è un'associazione culturale costituita nel giugno 2003 da un gruppo di persone legate alla rivista CNS- Ecologia Politica. Il suo fine istituzionale è promuovere e sostenere la rivista e favorire pertanto la conoscenza e la riflessione sulla questione ambientale, rendendone esplicita la centralità culturale e politica sia nei paesi del Nord che in quelli del Sud del mondo.

La prima riunione dell'Associazione, tenuta il 15 settembre del 2003, fu molto partecipata e ci permise di raccogliere circa 70 adesioni, formalizzate con tessera e quota di sottoscrizione. In quella sede vennero definite le aree prioritarie di intervento (democrazia e giustizia ambientale, lavoro, agricoltura organica, energie alternative, orizzonte culturale dello sviluppo insostenibile, potenzialità del continente Africa) e venne approvato il Manifesto dell'associazione, pubblicato sia in italiano che in inglese sulla rivista online (fascicolo 54-55, gennaio-luglio 2003).

Nell'anno successivo, il 2004, l'Associazione organizzò, in collaborazione con l'Istituto per l'Africa e l'Oriente di Roma, IsIAO, un ciclo di conferenze tra febbraio e giugno sulla storia, l'economia, la politica e l'antropologia dell'Africa, relatori i proff. Antonio Carbone, Pasquale De Muro, Antonio Palmisano, Serge Latouche e Gianpaolo Calchi Novati. Promosse e realizzò inoltre, in collaborazione con la rivista Quale Stato della Cgil-Funzione Pubblica, un seminario sulla privatizzazione dei beni comuni e dei servizi pubblici in Europa presso la Casa della Cultura di Roma, nel mese di maggio, relatori Giovanni Allegretti, Marco Bersani, Gianni Ferrara, Alfiero Grandi, Giorgio Nebbia e Giovanna Ricoveri. I risultati di questo seminario vennero poi ripresi in un Dossier di Quale Stato, nn.2-3, dicembre 2004.

Nel 2005 abbiamo fatto un solo incontro in febbraio, in concomitanza con la riunione presso la Provincia di Roma per presentare il primo numero monografico della rivista, quello sui beni comuni, e abbiamo lavorato molto sugli usi civici: due seminari di approfondimento, uno in aprile a Firenze insieme alla Rete del Nuovo Municipio, e uno in ottobre a Roma insieme al cartello di organizzazioni che ha condotto la campagna contro la privatizzazione dei 6 milioni di ettari di terre ancora gravate da usi civici. La campagna ha avuto successo, e anche grazie al nostro lavoro: la legge per la privatizzazione delle terre civiche, allora pendente al Senato, non venne mai discussa e decadde con le elezioni politiche dell'aprile del 2006.

Diversi membri della nostra associazione hanno partecipato ai seminari e alla campagna sugli usi civici, ma l'associazione nel suo insieme non è stata chiamata ad impegnarsi, e questo è un limite. La ragione di questa carenza va ricercata nell'impegno editoriale conseguente all'accordo con la EMI di Bologna, per una ripresa su carta della rivista in veste monografica, che ci ha impegnati a realizzare il fascicolo sui beni comuni nel 2005 (Beni comuni tra tradizione e futuro) e quello sull'agricoltura nel 2006 (Agri-Cultura. Terra Lavoro Ecosistemi). Abbiamo inoltre pubblicato con l'editore Jaca Book di Milano, nel gennaio 2006 un volume che porta il titolo originario della rivista, Capitalismo Natura Socialismo, e riprende una parte delle migliaia di pagine pubblicate dalla rivista nei tre lustri precedenti. Questa raccolta di saggi ci è sembrata necessaria sia per valorizzare il nostro lavoro passato che per segnare l'avvio della nuova serie della rivista su carta, quella con la EMI.

Ora, agli inizi dell'anno 2007, rafforzati dalla ripresa della pubblicazione della rivista su carta, intendiamo dedicare tempo e risorse alla ripresa di attività dell'Associazione. Torna a collaborare con noi una persona che già aveva fatto parte del nostro gruppo in precedenza, Flavia Cappellini, che insieme alla scrivente - Giovanna Ricoveri - terrà i rapporti con i membri attuali e potenziali della associazione. A questo fine occorre aggiornare gli indirizzi della email collettiva, contattare i nostri sostenitori, e riprendere la riflessione collettiva.

Stiamo preparando una riunione dell'associazione in tempi brevi, per ragionare insieme sul lavoro fatto e su quello da fare e stiamo anche ristrutturando il nostro sito: l'impegno è arricchirlo di rubriche e informazioni aggiornarlo almeno una volta al mese.

La sede operativa dell'Associazione è cambiata, e si trova ora in via Ostilia 55, 00184 Roma, tel. 06 7005519, presso Giovanna Ricoveri.

La sede legale è restata la stessa (via Basento 37, 00198 Roma), presso Lina Tieri.

Per contattarci e iscriversi alla mailing list dell'associazione: ecologiapolitica@yahoogroups.com

Roma gennaio 2007

leggi la versione inglese del manifesto
For the sake of global democracy, let us contribute to stopping the commodification of the world
A manifesto for the cultural association
“Political ecology – research for alternatives”